PUNITI PER UN MONDIALE FLOP ALLA GOGNA I NORDCOREANI

Luglio 29th, 2010 by admin

Sei ore di umiliazione pubblica solo per aver fallito al Mondiale sudafricano. In Corea del Nord vige la dittatura e il pugno duro del Governo non ha risparmiato nemmeno i giocatori partita alla volta del Sudafrica per onorare la bandiera del Paese. Tre partite e tre sconfitte? Per punizione lo scorso 2 luglio la squadra è stata costretta a rimanere in piedi su un palco allestito al Palazzo della Cultura popolare, esposta alle "reprimende" di oltre 400 persone; il c.t. invece sarebbe stato mandato a lavorare in un cantiere edile della capitale Pyongyang. Il motivo? Aver tradito la fiducia del "Caro Leader" Kim-Jong-il. Secondo i media locali, alla base dell'eminazione ci sarebbe "l'incapacità mostrata nel seguire le indicazioni fornite dal caro leader Kim Jong-il". Unici a sfuggire al processo, i due giocatori del Nord nati e residenti in Giappone, An Yong-hak e Jong Tae-se, l'attaccante scoppiato in lacrime alle note dell'inno nordcoreano prima del match col Brasile. Circa 400 funzionari, tra cui il vice ministro del Partito dei Lavoratori e ministro dello Sport, Pak Myong-chol, altri atleti e studenti hanno preso parte alla pubblica critica, mentre a Ri Dong-kyu, commentatore sportivo della tv pubblica Kctv, è stato affidato il compito di elencare punto per punto gli errori di ogni singolo giocatore. A causare l'ira delle istituzioni, probabilmente il 7-0 subito nella partita contro il Portogallo. CONSULTA IL CALENDARIO DI SERIE A

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