JUVE, MAROTTA: “CENTRATI GLI OBIETTIVI DI MERCATO”

Settembre 7th, 2010 by admin

«Siamo soddisfatti del nostro mercato: abbiamo realizzato le linee guida della società, coniugare cioè il bilancio con un potenziamento della squadra. Gli obiettivi sono stati realizzati, abbassando l'età e rinnovando la rosa del 50%. Ci vorrà tempo, i tifosi dovranno avere pazienza». Il dg della Juventus, Beppe Marotta, nel contesto della presentazione di Traorè e Rinaudo inquadra così la situazione del mercato che si è chiuso lo scorso 31 agosto. «Abbiamo effettuato investimenti anche nel settore giovanile - aggiunge Marotta - la Juventus attraversa un momento di rinnovamento che avrà una evoluzione graduale e anche in parte traumatica, ma la società è forte, c'è grande senso di appartenenza e di continuità rappresentato dal ritorno di Andrea Agnelli». Conclusione sulla prossima sfida alla Sampdoria, l'ex squadra di Marotta: «Alla Sampdoria ho vissuto otto anni indimenticabili, per un manager sono tanti. Quando sono arrivato la società era vicina alla Serie C, quando sono andato via aveva conquistato la qualificazione alla Champions. Questo gtrazie alla famiglia Garrone e alla grande professionalità del club. Sono emozionato, è una pagina ricca di ricordi e di emozioni. La vivrò con ill cuore che va a mille». TRAORE’ - La Juve è un grande club e fin dalla prima volta che ho sentito che c'era la possibilità di venire qui sono stato molto felice e ho scelto la Juve nonostante altre offerte». Armand Traorè, il nuovo esterno sinistro della Juventus, si è presentato così ai giornalisti e ai tifosi nella sua prima conferenza stampa con la maglia bianconera. Il francese, proveniente dall'Arsenal, ha detto di non aver trovato molte differenze tra la sua ex-squadra e la Juventus: «Non ci sono molte differenze, la Juve ha vinto più dell'Arsenal ma entrambi sono grandi club». Traorè si è detto soddisfatto del suo attuale stato di forma è spera di giocare il prima possibile: «Ieri ho fatto un test fisico con il preparatore e l'ho superato, dunque oggi mi alleno con la prima squadra e spero vada tutto bene». Il transalpino avrà la maglia numero 17, quella lasciata dal suo connazionale Trezeguet, ma, ha spiegato: «Me l'avevano già assegnato e quando mio fratello minore l'ha scoperto mi ha detto che era il numero che portava Trezeguet», ha concluso.

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