Maggio 18th, 2013

(AGI) - Roma, 18 mag. - Fiom in piazza a Roma per il lavoro ed e' polemica per l'assenza del Pd. "Non capisco come si puo' essere al governo con Berlusconi e avere paura di essere qui" ha sottolineato il segretario della Fiom, Maurizio Landini, "siamo la parte migliore del Paese". "Il problema non e' stare in piazza ma ascoltare la piazza e dare risposte, esattamente quello che ha fatto il Governo", ha replicato il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, a margine di un'iniziativa elettorale con il candidato sindaco di Roma, Ignazio Marino. Epifani ha ricordato che "il governo e' ripartito dal lavoro, con le misure sulla cig, il ripristino dei contratti di solidarieta' e i precari della Pubblica Amministrazione".
"LA PRIORITA' NON E' L'IMU, MA IL LAVORO"
"Non possiamo piu' aspettare", recitavano gli striscioni portati dai manifestanti lungo le strade del centro della capitale. La priorita', hanno sottolineato, non e' l'Imu, ma creare le condizioni per sviluppare l'occupazione e togliere migliaia di persone dallo stato di disperazione in cui si trovano per aver perso il lavoro. Una manifestazione piu' politica che sindacale, ha criticato la Uilm. "Che l'Imu sia una tassa fatta male non c'e' dubbio, ma io vedo altre priorita', come il non aumentare l'Iva, il detassare il lavoro dipendente e costruire un piano di investimenti per l'occupazione. Su questo non vedo una discussione sufficiente da questo governo", ha detto Landini. Il segretario generale della Fiom si e' poi soffermato sulla cassa integrazione: "Che ci sia una emergenza sulla cassa in deroga e' fuori di dubbio, un miliardo va bene ma non e' detto sia sufficiente per uscire dall'emergenza e guardare al futuro. Bisogna uscire da questa logica, altrimenti si rischia di far saltare l'Italia e l'Europa".
Sull'assenza del segretario del Pd, Guglielmo Epifani, Landini ha poi spiegato: "Dal Pd ho ricevuto una telefonata. Mi ha chiamato il capogruppo alla Camera, Roberto Speranza, e mi ha detto che non poteva esserci, ma che ci sarebbe stata una delegazione del partito. Io ringrazio quelli che ci sono, chi non c'e' parla con la sua assenza". Il segretario confederale della Cgil Nicola Nicolosi e' stato a lungo fischiato dai manifestanti della Fiom durante il suo intervento dal palco di piazza San Giovanni. Subito dopo le prime battute di Nicolosi si sono sollevate grida come "vai via, non devi parlare qui", e "sciopero generale", mentre la conclusione del discorso e' stata accompagnata da un coro di fischi. Anche alcuni applausi al termine dell'intervento. Tra i partecipanti, il costituzionalista Stefano Rodota' e Gino Strada. "Quarant'anni fa si parlava di compromesso storico, oggi siamo davanti al tradimento storico, bisogna ricominciare". Queste le parole del fondatore di Emergency, Gino Strada, pronunciate conversando con i giornalisti alla manifestazione della Fiom. Strada ha fatto sapere di essere presente in piazza con i metalmeccanici "non per disciplina" in quanto iscritto alla Fiom, ma perche' "questo sindacato e' uno degli ultimi baluardi della nostra democrazia". Rodota' invece ha sottolineato che il suo rapporto con la Fiom e' di lunga data. "Non e' cosa nuova, ho un rapporto di sintonia con la Fiom e di riflessione comune che dura da tanto tempo". "Donne e uomini della Fiom - ha aggiunto Rodota' - battendosi per il lavoro si battono per tutti". (AGI) .
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